Nella stagione 1970/1971 Tedesco vuole allestire una squadra vincente, e decide per il ritorno sulla panchina di Rosati, i granata volano sulle ali dell' entusiasmo dopo aver vinto il derby con l'Avellino, ma a Sorrento per contendersi la promozione i sogni di gloria si infrangono. La gara rimane tristemente famosa per gli incidenti tra tifosi che ne scaturirono. Per la Salernitana secondo posto e permanenza in serie C.
Nella stagione successiva la squadra è sempre lì a volare alto, tanto che a metà campionato nel giro di 2 punti la testa della classifica è di Brindisi Salernitana e Lecce, ma il 7 Aprile in seguito ad una serie di risultati sfavorevoli la dirigenza tutta si dimette, e con capocannoniere Pantani (18 reti) concluderà il campionato al terzo posto.
La stagione 72/73 rimarrà invece nel cuore dei tifosi solo per il momento di gloria che combacia con il periodo natalizio, ma finirà il campionato tra le prime cinque del girone. Nel 73/74 invece la Salernitana terminerà il campionato a metà classifica, da segnalare i rinvii delle gare di coppa italia con Castrovillari e Pro Salerno per la diffusione del colera.
Un annata disastrosa sarà quella del 1975-1976, tra dimissioni dell' allenatore, contestazione dei tifosi e la squadra che tocca il fondo della classifica, salvandosi in extremis.
L'entusiasmo torna nella stagione successiva quando con Pietro Esposito residente a Milano rileva la società e i tifosi rinnovano la fiducia con 4000 abbonamenti in pochissimi giorni. La Salernitana è in testa alla classifica, ma accade il disastro, il neo Presidente si rivela una persona poco affidabile, ed a sorpresa l'esonero di Settembrini coincide con il non pagamento degli stipendi dei calciatori, rischiando più volte di non scendere in campo per disputare gli incontri. L'entusiasmo cala, e i risultati anche, la Salernitana termina il campionato all' ottavo posto.
Nella stagione successiva Pietro Esposito si dimette, lasciando in piena crisi la societa sportiva Salernitana, il passivo è di un miliardo e trecentocinquantanovemilioni di lire. A distendere un po' l'ambiente la notizia del nuovo commissario avv. Matera, così raggiungendo la metà classifica la Salernitana chiude con dignità la stagione.
La situazione torna alla normalità e nel 1977-1978 viene istituita la Salernitana Sport s.p.a., il campionato verrà concluso con un sesto posto (Tivelli capocannoniere del girone).
La stagione successiva rimarrà nella memoria della gente per l'arrivo del portiere Walter Zenga che allo stadio Donato Vestuti esordisce incassando 4 gol dal Campobasso, e qualche tempo dopo aver subito due reti dal fortissimo Pisa di Anconetani, il giovane portiere lascerà il campo in lacrime, il campionato verrà concluso a metà classifica.
Il nuovo presidente della Salernitana è Ventura, ma il campionato 1979-1980 sarà ricordato nuovamente per la crisi societaria, così Ventura si dimette dal suo ruolo, lasciando il posto a De Piano che a sua volta lascerà nell' arco di pochissimi giorni. Così la società il 6 Marzo viene messa in mora e i giocatori vengono svincolati, sarà questo uno dei campionati più tormentati della sua storia, nonostante avesse avuto tutti i mezzi tecnici per puntare in alto.