Situata al centro delle due costiere più belle d'Italia, Salerno offre la possibilità di godere di paesaggi, escursioni, suggestioni spettacolari.
La Costiera amalfitana, invidiataci da tutto il mondo, è meta di pellegrinaggi continui anche d'inverno.
Il paesaggio è caratterizzato da un binomio di mare e monti, ricco di baie ed insenature, spesso accessibili solo dal mare come
la splendida grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini ed il Fiordo di Furore.
Partire da Vietri via terra, attraversando Cetara, Maiori, Amalfi e più ancora fino a Positano, significa immergersi nei profumi e nei colori della nostra terra per vivere un'esperienza indimenticabile.
A lato della carreggiata si trovano delle piazzole dove è possibile fermarsi per ammirare un panorama che lascia senza fiato, un panorama in cui cielo e mare si fondono in un blu irriconoscibile che fa da sfondo allo scenario incontaminato di strapiombi
e rupi scoscese che si gettano nelle acque campane. Ai piedi delle rocce spesso ci si imbatte nei carretti dei
venditori di limoni la cui flagranza inebria migliaia di turisti.
Abitata fin dalla notte dei tempi, la Costiera Amalfitana è oggi patrimonio culturale e mondiale appartenente all'UNESCO.
I Comuni compresi lungo la costa e immediatamente a ridosso sono: Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Tramonti, Ravello,
Scala, Atrani, Amalfi, Agerola, Conca dei Marini, Furore, Praiano e, per finire, Positano, autentica perla d'Italia. Impossibile dimenticare frazioni come Albori, la cui discesa a mare prevede il passaggio attraverso un sentiero immerso in una natura incontaminata.
Il massimo splendore della Costiera si è avuto all' epoca dell'antica Roma quando i patrizi romani decidevano
di stabilire qui la loro residenza estiva, cosicchè numerose ville sono sparse un po' in tutta la Costiera.
Un secondo periodo di grande importanza storica si è avuto ai tempi della Repubblica Marinara di Amalfi che ha dato il nome
alla costa.
Oggi la Divina Costiera è una delle località più ambite da genti di tutto il mondo, basta citare Positano, Amalfi, Ravello, luoghi dalle superbe bellezze paesaggistiche, oltre che scrigni colmi di storia, I paesi della Costiera Amalfitana sono meta otre che di turisti, anche di artisti, meta sia di persone in cerca di mare sole e pace, che di giovani alla ricerca di divertimento e vita notturna.
Oltre 100 km di costa cilentana, dal Sele al Bussento, da Paestum a Sapri, presentano un aspetto continuamente cangiante:
spiagge di sabbia fine, ampie ed attrezzate, tratti scogliosi e frastagliati con insenature e promontori, in un alternarsi di
panorami dagli splendidi scorci, ricchi di richiami naturalistici e storici; grotte, caverne preistoriche, torri di guardia
conferiscono un carettere unico ed irripetibile all'insieme, che continua a mantenere, laddove la costa non è stata presa
d'assalto, un tono suggestivo, con una vegetazione lussureggiante che si alterna ad una solitudine riposante. Coste fino a poco
tempo fa inapprodabili e spiagge, alcune ancora impervie, ospitano strutture ricettive e ricreative che hanno dato linfa vitale
alla zona costiera: le tracce di antiche civiltà, quella greca, lucana, latina, aragonese, angioina, si confondono con i
manufatti tipici del turismo imperante; il retaggio di ricordi classici è comunque tanto cospicuo da poter parlare, nonostante
interventi non sempre opportuni. Le torri di guardia, frutto dell'azione di difesa delle popolazioni costiere contro le
incursioni saracene, costruite dai privati e da università prima del 1566 e dopo questa data per ordine del Regno di Napoli,
lungo tutto il litorale da Agropoli a Policastro, oggi occhieggiano attraverso qualche residenza privata o qualche night alla
moda, oppure hanno lasciato sul terreno solo misere testimonianze; restano comunque soffuse di un vago romanticismo per quello
che hanno rappresentato. Alcune di esse sono a pianta circolare o varia, quelle costruite da privati o dalle comunità locali,
altre, quelle realizzate dal Regno, a pianta quadrata. La macchia mediterranea, proprio lungo la costa del promontorio compreso
fra Agropoli e la Marina di Casalvelino, integra le piante aromatiche e spinose e le ginestre in formazione aperta con vari
alberi, fra i quali, caratteristico del Cilento costiero, il pino d'Aleppo. Fra la foce del Mingardo e la Torre Ferone verso
Marina di Camerota, c'è la pineta di S. Iconio, un lembo di pineta naturale a pino d'Aleppo, il più cospicuo ed il più
interessante, forse l'ultimo di una certa consistenza della costa meridionale tirrenica.
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